lunedì 23 novembre 2015

Carlo Gabardini il 28 novembre a Pergine




La piccola Libreria di Levico in trasferta in collaborazione con Arcigay del Trentino ospitiamo CARLO GIUSEPPE GABARDINI e il racconto del suo emozionante romanzo famigliare "Fossi in te io insisterei - lettera a mio padre sulla vita ancora da vivere" - ed. Mondadori

Carlo dialogherà con Flavio Romani - presidente Arcigay Nazionale

Un libro che è un invito a non aver paura, a uscire allo scoperto, a rivelare agli altri (e prima ancora a noi stessi) chi siamo realmente e cosa vogliamo per la nostra vita. Un invito a non mollare. A insistere. Perché solo così possiamo riprendere in mano il filo della nostra esistenza. 

Un racconto intimo e coraggioso, ironico e struggente, in cui è impossibile non riconoscersi perché, come scrive l'autore, "il coming-out non è un’esclusiva degli omosessuali, ma di tutti. Perché “venir fuori”, mostrarsi per chi si è realmente, urlare cosa si desidera per la propria esistenza, non concerne solo la sfera sessuale, riguarda il nostro senso di stare al mondo. Fare coming-out significa cominciare a vivere".

Conosciamo l'autore
L'attore e sceneggiatore Carlo Giuseppe Gabardini, famoso per il suo ruolo di Olmo nella sitcom Camera Café (di cui è stato autore), è autore teatrale, conduttore radio e TV. Ci ricordiamo il suo video nutella e marmellata (ci si innamora di chi ci si innamora) e la sua lettera aperta su Repubblica a seguito del suicidio di un ragazzo gay: un invito a tutti, nessuno escluso, ad accettare e a vivere la propria condizione senza sensi di colpa e a testa alta.

sabato 28 novembre ore 17:00 nel foyer del Teatro di Pergine

domenica 22 novembre 2015

European HIV Testing Week: il 25 novembre in sede Arcigay

Resta ferma la possibilità di effettuare il test rapido salivare presso la sede della LILA del Trentino in forma anonima e gratuita tutti i lunedì dalle 9.30 alle 12 e i martedì dalle 15.30 alle 18.30

lunedì 16 novembre 2015

XV Congresso di Arcigay nazionale: il trentino Droghetti in Segreteria con delega alle politiche giovanili


Si conclude con un profondo rinnovamento nelle governance dell'associazione il XV Congresso di Arcigay nazionale a Napoli, che vede la rappresentanza politica dell'associazione passare - come da nuovo Statuto - dal Presidente al Segretario. 
Segretario nazionale é stato eletto il cremasco Gabriele Piazzoni, 31 anni, mentre Flavio Romani é stato confermato Presidente, con rappresentanza legale e guida del Consiglio Nazionale, organo politico dell'associazione.


Entra a far parte della Segreteria nazionale il Vicepresidente di Arcigay del Trentino, Shamar Droghetti, con delega alle politiche giovanili. Droghetti nell'ultimo anno ha contribuito in modo significativo alla crescita della Rete giovani di Arcigay nazionale ed ora ricopre un ruolo chiave per il futuro dell'associazione. "Il lavoro che ci aspetta come Rete giovani sará impegnativo. E' necessario favorire la nascita di Gruppi giovani di Arcigay in tutti i territori dove l'associazione é presente, stimolare i giovani alla partecipazione politica, lavorare sulla formazione di chi un domani prenderá le redini dell'associazione" afferma Droghetti di ritorno da Napoli. "Ci attendono sfide importanti: il contrasto al bullismo omofobico e al dilagare della disinformazione sul gender; il supporto al percorso di coming out che per tanti giovani é ancora difficile nel nostro Paese; l'introduzione del  doppio libretto universitario per le persone in transizione. Tutte sfide che affronteremo con determinazione ed entusiasmo."

Il Presidente di Arcigay del Trentino, Paolo Zanella é stato riconfermato Consigliere nazionale e si dice soddisfatto del Congresso di Napoli: "L'elezione di Shamar Droghetti in Segreteria é un importante riconoscimento per il lavoro che abbiamo portato avanti come Arcigay del Trentino in questi due anni. Arcigay nazionale riparte da Napoli con nuove energie con l'obiettivo di tornare ad incidere sulla cultura e sulla politica nazionali. Matrimonio egalitario, legge contro l'omotransfobia resteranno temi centrali della nostra azione, ma importanti riflessioni si sono rivolte anche all'inclusione delle persone intersessuali, alla prevenzione combinata dell'HIV, al tema dell'autodeterminazione e a quello dell'uguaglianza oltre la retorica dell'amore. "

Nel discorso di apertura del Congresso, a distanza di trent'anni dalla fondazione di Arcigay, Franco Grillini, Presidente onorario dell'associazione, ha ricordato quello storico momento con una carrellata di immagini dove si poteva riconoscere tra i presenti un trentino d'adozione, l'ex sindacalista della UIL, Terzo Molari, menzionato dallo stesso Grillini tra i fondatori.










giovedì 12 novembre 2015

mercoledì 4 novembre 2015

#SIinclusioneNOinquisizione

Grazie a tutt* coloro che hanno partecipato alla manifestazione Contro l'inquisizione: per un Trentino libero e inclusivo, per la libertà d'insegnamento e per una pedagogia del rispetto dell'alterità e dell'accoglienza.
La mozione proposta dal consigliere della Lega Fugatti è stata bocciata. Con grande soddisfazione di tutti noi il Trentino resta terra che non promuove discriminazioni. Ora attendiamo che le contrasti con azioni positive.










sabato 31 ottobre 2015

Contro l'inquisizione: per un Trentino libero e inclusivo


MERCOLEDì 4 NOVEMBRE ALLE 17:00 SAREMO SOTTO IL PALAZZO DELLA PROVINCIA A LEGGERE I LIBRI MESSI ALL'INDICE E A CHIEDERE CHE L'ITER DELLA LEGGE ARRIVI A CONCLUSIONE SUBITO DOPO LA FINANZIARIA.




Il 4 e 5 novembre in Consiglio provinciale sarà discussa la mozione a firma di Maurizio Fugatti - Lega nord - "Rossi ritiri libri e materiale gender dalla scuole trentine".
Dopo le continue mistificazioni portate avanti durante le sessioni di discussione del ddl contro l'omofobia, tutte incentrate sulla bufala dell' "ideologia gender", Maurizio Fugatti torna con una mozione ispirata a quelle presentate in tante amministrazioni pubbliche venete e non solo, che hanno portato alla messa al bando di alcuni libri da scuole e biblioteche di città importanti come Venezia e Padova.


Ancora una volta il tema del contendere sono le politiche inclusive e di pari opportunità. Si strumentalizza il concetto di "genere", nato per riequilibrare i rapporti di potere tra uomini e donne e poi esteso anche alle persone LGBT nelle sue dimensioni di orientamento sessuale e identità di genere, per renderlo un mostro, "il gender", che vorrebbe annullare le differenze, diffondere l'omosessualità e confondere i bambini.

Con questa mozione si conferma per l'ennesima volta il tentativo reazionario di negare l'evidenza che la società è cambiata, si è aperta a molteplici forme familiari con bambini che di fatto hanno genitori omosessuali o un solo genitore e che devono essere necessariamente inclusi nella nostra società. Si vuole negare a quei bambini e ragazzi che si sentono diversi dalla maggior parte dei loro compagni perché stranieri, adottati o omosessuali la possibilità di sentirsi tutelati dalla Scuola e integrati all'interno delle proprie classi.

Una mozione gravissima che chiede di mettere all'indice quei libri che parlano ai più piccoli di accoglienza dell'altro e che così facendo nega loro la possibilità di sviluppare una competenza fondamentale per diventare i cittadini di domani. Tra i libri messi all'indice ce ne sono alcuni che parlano semplicemente di rispetto della diversità e di bambini adottati o profughi, il che dimostra che quella del "gender" è solo una strumentalizzazione atta a restaurare una società escludente ed esclusiva.

Secondo Fugatti i bambini non avrebbero la maturità e le conoscenze idonee per affrontare l'argomentazione, finendo così per assimilare e dare per certo e veritiero ciò che viene loro spiegato. Innanzitutto i libri in questione sono libri sui quali hanno lavorato pedagogisti e che hanno come target fasce di età ben specifiche. Ma soprattutto cosa intende il consigliere della Lega quando afferma che i bambini finirebbero per dare per certo e veritiero il contenuto dei libri? Non è forse vero che chiunque debba essere rispettato? Non è forse vero che esistono famiglie di migranti? Non è una realtà che esistono famiglie devo i bambini sono adottati o hanno un solo genitore? Non ci sono ormai anche nelle nostre scuole bambini che hanno due mamme o due papà? E' compito della scuola aiutare i bambini a leggere una realtà sempre più complessa e a farlo tenendo conto della loro età evolutiva e dei dati di evidenza.

Nessuno mette in discussione il ruolo di primaria importanza della famiglia nell'educazione dei figli, ruolo garantito anche dalla partecipazione delle famiglie negli organismi scolastici. Ma se il compito primario della scuola è formare i cittadini di domani, non può non avere tra i propri obiettivi quello dell'educazione al rispetto e all'inclusione di tutt*. Compito che dovrebbe portare avanti anche con le famiglie e tutta la comunità educante.

La mozione, oltre a chiedere il ritiro dei libri, attacca il disegno di legge contro l'omotransfobia e in particolare l'articolo che chiede una scuola più inclusiva e il contrasto al bullismo omofobico. Viene chiesto il ritiro del ddl che, paradossalmente, se la maggioranza avesse la stessa grinta nel difendere i diritti che ci metta la minoranza nell'attaccarli, avrebbe potuto essere calendarizzato e approvato proprio in questa tornata consiliare, portando il Trentino nell'Europa dei diritti invece che nei tempi bui dell'Inquisizione.



Vi aspettiamo numeros*, per dire che il Trentino é libero e inclusivo!

Arcigay del Trentino
ArciLesbica Trentino Alto Adige L'Altra Venere
Rete per il benessere ELGBTQI* del Trentino Alto Adige
FLC e FP CGIL del Trentino
Coordinamento Diritti UIL TuCS del Trentino Alto Adige
ANPI del Trentino
ARCI del Trentino
UDU Trento
Deina del Trentino Alto Adige
Associazione culturale Te@
Se non ora quando? - Trentino
Laici Trentini per i diritti civili
UISP - Comitato territoriale Trento
Rete trentina contro i fascismi
L'Altra Trento a sinistra
SEL del Trentino
Verdi del Trentino
La seggiolina blu - libreria Trento
La piccola libreria - Levico

domenica 18 ottobre 2015

Congresso Arcigay del Trentino: partecipazione segno di grande vitalità

Il Congresso di Arcigay del Trentino ha visto una grande partecipazione da parte dei soci, assieme a tanti simpatizzanti, alle associazioni con le quali Arcigay ha lavorato negli ultimi anni, ai sindacati, ai partiti e alle Istituzioni. Una partecipazione larga, segno di grande vitalità per l'associazione e risultato del lavoro di rete intrapreso sul territorio in questi anni.





Dopo il saluto del presidente del Consiglio provinciale, Bruno Dorigatti, e della Commissione provinciale Pari opportunità, hanno apportato il loro contributo:

- l'assessora regionale alle politiche sociali, Violetta Plottergher
- l'assessore comunale alla cultura e alle pari opportunità, Andrea Robol
- il presidente del Forum trentino per la Pace e i Diritti umani, Massimiliano Pilati
- la segretaria dell'UPT, Donatella Conzatti
- la portavoce di SEL del Trentino, Renata Attolini
- il segretario della CGIL del Trentino, Franco Ianeselli
- il referente nazionale coordinamento diritti UIL, Mauro Baldessari
- il presidente dell'ARCI del Trentino, Andrea La Malfa
- il presidente della LILA del Trentino, Michela Poli
- la fondatrice della Rete ELGBTQI del Trentino Alto Adige, Arianna Miriam Fiumefreddo
- la moderatrice del Gruppo d'incontro Rainbow, Francesca Salvetti
- il responsabile dei Vigili contro l'omofobia, Tiziano Pulcini.













Il discorso del presidente uscente ha toccato le tante iniziative portate avanti negli ultimi anni, l'iter del ddl contro l'omofobia sul quale è stato dato un ultimatum al Consiglio, il rapporto con la chiesa trentina dopo gli ultimi episodi di omofobia, le unioni civili, considerate una soluzione distante da quella del matrimonio egualitario che Arcigay pretende e il tema delle tante fragilità e marginalità presenti all'interno della comunità LGBT, di chi assolutamente non va lasciato indietro.

In seguito alle votazioni gli organi sociali risultano così composti:

Consiglio direttivo

- Paolo Zanella, presidente
- Shamar Droghetti, vicepresidente
- Michela Papette, consigliera
- Gianluca Tanel, consigliere
- Paolo Sevignani, consigliere
- Tiziano Pulcini, consigliere
- Nicolò Gardoni, consigliere

Collegio dei Revisori dei conti

- Claudio Di Rosa, presidente
- Sandra Gazzini, revisora
- Marco Stefani, revisore supplente

Collegio dei garanti

- Stefano Cò: presidente
- Terzo Molari: garante
- Francesca Salvetti: garante






Al Congresso territoriale è stata approvata anche la mozione nazionale "Diritti alla Felicità" e sono stati eletti delegati al Congresso nazionale Paolo Zanella e Shamar Droghetti e proposto come Consigliere nazionale Paolo Zanella.

venerdì 9 ottobre 2015

"Ho qualcosa da dirvi" campagna per il Coming Out Day - 11 ottobre 2015


In occasione dell’11 ottobre, il Coming Out Day,  la rete Arcigay Giovani lancia una campagna sulla visibilità delle persone lgbti (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e intersessuali). Un semplice click attraverso il sito www.comingoutday.it permette di sovrapporre all’immagine profilo lo slogan “ho qualcosa da dirvi”, l’incipit per antonomasia del coming out, e di usarla come immagine profilo sui  social network.  ll coming out, cioè l’atto di dichiarare pubblicamente il proprio orientamento sessuale o la propria identità di genere,  è ancora oggi un  tabù  in molti contesti: sul lavoro, a scuola, nello sport, nei corpi militari, nella politica, in ambiente amministrativo. Esprimere senza reticenze il proprio orientamento sessuale e la propria identità ai propri genitori/figli/amici é un gesto che ancor oggi richiede coraggio. Ma anche amor proprio, perché significa accettare ogni aspetto emotivo ed affettivo di sé, presupposto indispensabile per relazionarci con onestà e serenità con le persone che ci circondano. Il coming out non è un atto che si fa da soli, anzi sono molteplici i soggetti che ne sono coinvolti: c’è chi fa il coming out e ha bisogno di essere messo nella condizione di farlo senza paure, e chi riceve quella comunicazione e deve a sua volta produrre un feedback, in un’ottica di sostegno alla persona che si sta dichiarando. Lo scopo della campagna è quindi quello di stimolare il coming out come azione collettiva, sociale, responsabilizzando anche chi lo riceve a contribuire concretamente alla felicità di quell’atto.
Il coming out day, l’11 ottobre, è una delle ricorrenze del movimenti lgbti internazionale. Sii è tenuto per la prima volta negli USA l’11 ottobre 1988, cioè  primo anniversario della seconda marcia nazionale su Washington per i diritti delle lesbiche e dei gay.
Alla campagna “ho qualcosa da dirvi” hanno già aderito : Arciragazzi, Federazione degli Studenti, Link, Rete della Conoscenza, Rete Universitaria Nazionale, Rete degli Studenti Medi, Unione degli Studenti, Unione degli Universitari, CGIL ufficio nuovi diritti, CGIL politiche giovanili.
Si puó partecipare alla campagna in due modi:
 ... e naturalmente condividendo sui social newtork con l'hastag #HoQualcosaDaDirvi



lunedì 28 settembre 2015

Torna la rassegna cinematografica LGBTQI "Lo schermo svelato"



Il 1° ottobre alle 21 al cinema Astra si apre con il film in anteprima "Io e lei" di M.S. Tognazzi con Margherita Buy e Sabrina Ferilli la trza edizione de "Lo schermo svelato", la rassegna cinematografica LGBTQI.
Questi i primi tre titoli in rassegna, nel 2016 la seconda parte.


sabato 26 settembre 2015

Ricominciano gli incontri del Gruppo giovani Oltre le Mura di Arcigay Trento

Il Gruppo giovani torna anche quest'anno con lo scopo di aggregare ragazzi e ragazze LGBT under 28 per socializzare, confrontarsi sulle tematiche LGBT e contribuire al lavoro culturale e politico dell'associazione.

Ci si trova tutti i giovedì in sede dalle 19.30 alle 22.30.

Vi aspettiamo numerosissim*!

sabato 19 settembre 2015

FIRMALOVE: ostruzionismo delle minoranze, fratture e ricomposizioni nella maggioranza

Dopo altri tre giorni in Consiglio provinciale, la discussione del ddl contro le discriminazioni per orientamento sessuale, identità di genere e intersessualità  è giunta all'articolo 3. Approvato l'articolo 1 (rimasto in piedi solo il primo comma) e abrogato il 2 come da strategia della maggioranza. La discussione si è prolungata più del previsto a causa di diverse sospensioni e interventi strumentali per fatto personale. 

Il primo giorno di discussione il consigliere della UAL Detomas ha ritirato la sua firma dal ddl (sembra per ritorsione contro un provvedimento sulla sua val di Fassa) ed è stato annunciato il voto contrario di alcuni consiglieri del PATT, anche se alla prova del voto solo il consigliere Kaswalder ha votato contro. Durante la terza giornata di discussione, anche grazie all'intervento in una riunione serale di maggioranza, la maggioranza si è ricompattata sull'intenzione di portare a casa il ddl.

Le minoranze hanno continuato per tre giorni a portare argomentazioni strumentali e mistificatorie su lobby gay, ideologia gender e inesistenza dell'omofobia. In aula l'assessora Ferrari ha riportato le parole di denuncia del ministro Giannini sull'ideologia gender, considerata una "truffa culturale".

Questo il livello delle argomentazioni presentate nelle precedenti tornate consigliati

Nell'ultima giornata in Consiglio si è discusso delle dichiarazioni del primo firmatario del ddl popolare Paolo Zanella e di un post di Alessandro Giacomini apparso sulla sua pagina facebook dove il consigliere CIa veniva definito responsabile dell smorte di Samuelle Daves.

Zanella è intervenuto sulle due questioni chiarendo:

1) la questione del post di Alessandro Giacomini apparso sulla mia bacheca facebook in cui definiva il consigliere Claudio Cia "assassino di Samuelle";
2) la definizione che io avrei dato del Consiglio provinciale come "indegno" apparsa sulla stampa.
1) Sono il primo a stigmatizzare con fermezza quanto è stato scritto sulla mia bacheca, perché sono il primo a credere fermamente che le battaglie politiche si vincano con la forza delle argomentazioni e non con infamanti attacchi personali. Il piano del confronto politico non dovrebbe mai scadere in accuse personali, tantomeno in accuse gravissime come quella rivolta al consigliere Cia, al quale va tutta la mia solidarietà.
Detto ciò, ritengo inaccettabili le insinuazioni di una mia connivenza rispetto al contenuto di quel post, accuse che si basano sul fatto che io non lo abbia cancellato immediatamente. Costituisce forse reato nel nostro Paese non controllare la propria bacheca facebook per mezza giornata? Appena ho saputo della sua esistenza ho eliminato il post proprio perché l'ho ritenuto oltraggioso e assolutamente inopportuno. Condanno con forza il contenuto di quel messaggio, ma rimando al mittente il tentativo strumentale di far passare i proponenti del ddl popolare come incivili e violenti.
2) chi mi conosce sa quanto io creda fermamente nel ruolo della politica e delle Istituzioni e quindi sa che mai definirei il Consiglio provinciale come luogo "indegno". Se le parole hanno ancora un valore c'è una differenza abissale tra il definire un'Istituzione indegna e definire lo spettacolo che in quella stessa Istituzione ha avuto luogo per giorni e giorni indegno. Questa, che è la mia posizione, la ritengo una legittima opinione di chi ha assistito a ore e ore di dibattito mistificatorio e strumentale sull'ideologia del gender (definita dalla ministra Giannini una truffa culturale"), sulla potentissima lobby gay e sull'inesistenza di un fenomeno tangibile come l'omotransfobia. Mi spiace che nella sintesi giornalistica una legittima opinione sia stata letta come un attacco alle Istituzioni, cosa che, lo ripeto con fermezza, è lontana mille miglia dal mio modo di approcciarmi alla politica.

La maggioranza ha dichiarato di voler proseguire la discussione entro l'anno, ma non ha dato date precise. Il PD vorrebbe tornare in aula ad ottobre, prima della finanziaria. Con la strategia del canguro mancano da discutere una quarantina di emendamenti, rispetto ai 1400 presentati, per riuscire a votare una legge con disposizioni concrete di prevenzione e contrasto all'omotransfobia. 

venerdì 18 settembre 2015

Il caso Arcigay vs Fratelli d'Italia sulla BBC



Arcigay del Trentino arriva sulla BBC per aver sollevato il caso dell'utilizzo non autorizzato e soprattutto strumentale della foto della fotografa Rose Morelli da parte di Fratelli d'Italia Trento. La foto era stata scattata in ricordo di Leelah Alcorn, ragazza trans suicidatasi perché vittima di transfobia, ed è stata utilizzata da Fratelli d'Italia per una campagna di mistificazione contro la fantomatica "ideologia gender".
Rose Morelli ha dichiarato che, assistita dall'avvocato Alexander Schuster, sporgerà denuncia e l'eventuale ricavato sarà in parte devoluto ad un fondo contro l'omotransfobia a nome di Samuelle Regina Daves.

'Improper' use of transgender photo by Italian political party

  • 18 September 2015
  •  
  • From the sectionBristol
Rose Morelli's photographImage copyrightRose Morelli
Image captionRose Morelli took the photo of her friend Alex to raise awareness of transgender issues
A student from Bristol is taking legal action after a picture of her friend was "misrepresented" by an Italian political party campaigning against transgender education in schools.

mercoledì 16 settembre 2015

"Sei gay? Devi cambiare": il libro utilizzato all'Arcivescovile di Trento

«Sei gay? Devi cambiare»
Lezione choc in una scuola di Trento


L’omosessualità è «un disordine nella costruzione della propria identità sessuale» e quindi «è alquanto opportuno accompagnare l’omosessuale perché modifichi il suo orientamento sessuale». È quanto si legge in un libro usato per fare lezione in una scuola media paritaria di Trento, l’Istituto Arcivescovile. I fatti risalgono a prima dell’estate ma sono emersi soltanto adesso, dopo che una mamma, indignata per quanto successo, ha deciso di denunciare l’accaduto ad Arcigay. Il professore di religione e vicepreside della scuola Giampiero Guerra, che ha usato il libro nelle sue classi, ha confermato all’associazione che il testo (Voglio imparare ad amare di Gimmi Rizzi, edizioni Elledici) è tuttora tra quelli impiegati per l’educazione all’affettività dei ragazzi.
«Quando ho visto il libro sono rimasta stupefatta – racconta la mamma, che ha chiesto di rimanere anonima –. Verso la fine dello scorso anno scolastico mia figlia, che frequentava la terza media, mi aveva chiesto sette euro per comprare un libro consigliato dall’insegnante di religione. Qualche giorno dopo lo ha preso ed è tornata a casa turbata per quello che c’era scritto: “È terribile!” mi ha urlato appena sono rientrata a casa dal lavoro. Sono andata subito a controllare e per puro caso (ma a volte è il signore che ci guida) l’ho aperto alla pagina in cui si parlava di omosessualità: sono rimasta raccapricciata. Mia figlia mi ha detto che il libro era solo consigliato, ma che lo hanno letto in classe, tanto che alcuni dei ragazzi hanno protestato per quello che c’era scritto».

La pagina del libro dedicata all’omosessualità
L’autore del testo, infatti, premette che di fronte alle rivendicazioni degli omosessuali che pretendono di essere come tutti gli altri, «è opportuno mettere in chiaro alcune cose», e cioè che l’omosessualità è «una tendenza contro il progetto di Dio» e che «un rapporto fra omosessuali è dunque sempre da condannare». Poi sostiene che «poiché all’origine dell’omosessualità non vi stanno cause genetiche (in altre parole gay non si nasce) ma vi stanno certe relazioni che il soggetto ha vissuto in famiglia e in altri ambienti che lo hanno portato ad un disordine nella costruzione della proprio a identità sessuale (per es. bisogni affettivi non soddisfatti durante l’infanzia) è alquanto opportuno accompagnare l’omosessuale perché MODIFICHI IL SUO ORIENTAMENTO SESSUALE» (il maiuscolo è nell’originale).
Affermazioni sconfessate dalla scienza: «Come certifica l’Organizzazione mondiale della sanità, l’omosessualità è una variante naturale della sessualità umana, non è dovuta a squilibri psichici e l’orientamento sessuale non è modificabile con interventi terapeutici», spiega il presidente nazionale dell’ordine degli psicologi Fulvio Giardina. «Su tutto ciò ormai non c’è dubbio nella comunità scientifica, per questo le cosiddette terapie riparative, cioè che mirano a far superare l’omosessualità, non hanno alcun senso».
La mamma di Trento, in un primo momento non ha pensato di lamentarsi con la scuola: «Ne abbiamo parlato in famiglia, anche con gli altri miei figli, e ho visto che sapevano che le affermazioni del libro erano false. In più la scuola stava per finire, c’era l’esame in vista e ho deciso di lasciar perdere – dice al telefono –. Poi qualche tempo fa ho incontrato la madre di un ex compagno di mia figlia che non aveva visto il libro, ne abbiamo parlato eabbiamo deciso insieme di rivolgerci ad Arcigay, perché i nostri figli ormai non frequentano più la scuola».
Durissimo il presidente trentino dell’associazione lgbt, Paolo Zanella: «È inaccettabile: se un bambino che ha qualche dubbio sul proprio orientamento sessuale legge quelle cose, se gli viene falsamente detto che il suo orientamento sessuale è “colpa” di mancate attenzioni da parte dei genitori e che deve cambiare, il rischio è che entri nella triste classifica degli adolescenti gay suicidi – protesta –. L’Istituto Arcivescovile di Trento è una scuola confessionale, ma comunque parificata, svolge un ruolo pubblico. Non può sostenere posizioni antiscientifiche durante le lezioni. È come se insegnasse ai ragazzi che il sole gira intorno alla terra».
da La 27esimaora, blog del Corriere della Sera del 15 settembre 2015

martedì 15 settembre 2015

Cordoglio per la prematura scomparsa di Samuelle Regina Daves

Ci addolora enormemente la tua prematura scomparsa, Samuelle Regina. Ti ricorderemo sempre per la grinta con la quale hai combattuto pubblicamente per affermare i diritti delle persone LGBT. Sei stata coraggiosa: hai fatto di una battaglia privata per riappropriarti di te stessa una battaglia per l'autodeterminazione di tutte le persone trans. Non è semplice fare del proprio corpo strumento di cambiamento di questa società, una società che ancora condanna chi non è allineato, una società che non è stata in grado di accoglierti fino in fondo.

Pensiamo che il modo migliore per ricordarti sia di portare avanti le battaglie per i diritti in cui tanto credevi, ma soprattutto di lottare con il tuo entusiasmo per un mondo dove tutti e tutte si sentano inclusi, dove ogni persona possa sentirsi rispettata e amata fino in fondo per quello che è.

Grazie Samuelle Regina


Samuelle Regina alla manifestazione di protesta contro le Sentinelle in Piedi

venerdì 11 settembre 2015

La foto di una tragedia umana usata per dire bugie sul gender


Questi occhi tristi con il rimmel colato dal pianto, il rossetto sbavato, raccontano la storia di Leelah Alcorn, la storia vera di un ragazzo che voleva essere una ragazza. 
Questa foto però l’hanno usata quelli di Fratelli d’Italia per raccontare tutta un’altra storia, quella dell’ideologia del gender, l’ennesima storia che spaventa, che confonde, che mistifica la realtà.
L’originale è un grido di dolore che ha scosso le coscienze di milioni di persone. 
La foto taroccata da Fratelli d'Italia è invece l’ennesimo insulto, distribuito nelle scuole e appiccicato ai muri di mezzo Trentino.
Leelah si è uccisa il 28 dicembre 2014. I genitori le avevano imposto di frequentare un gruppo cristiano che praticava la terapia riparativa e l’avevano ritirata da scuola perché si vergognavano di lei. 
Quest’immagine è stata usata per una campagna che in suo nome ha raccolto più di 300 mila sottoscrizioni affinché le terapie riparative siano messe fuori legge. 
Forse quelli di Fratelli d’Italia non lo sapevano, o forse sì. Ma che importa, l’importante è scagliarsi contro il gender, raccontare l’ennesima bugia, aver convinto un credulone, aver spaventato qualche mamma.
E chissenefrega se dietro un volto c’è una storia.


This picture was taken in response to the suicide of Leelah Alcorn, the transgender teen forced through gender conversion therapy. (Flickr/Rose Morelli Photography)

martedì 1 settembre 2015

Grigliata Rainbow 2.0: modifica data: 13 SETTEMBRE

GRIGLIATRAINBOW

con Arcigay


Domenica 13 settembre 2015 dalle 11:00


nella stupenda location della baita di Mezzomonte di Sopra

http://binged.it/19VZLdp si farà anch in caso di maltempo)


Tutt* insieme a goderci un'altra domenica estiva in una giornata ricca di divertimento!!
Una giornata perfetta per stare in compagnia a mangiare, giocare e per conoscere tanta bella gente!!

MENU di CARNE: polenta, carni miste alla griglia, fagioli e cipolle, verdure alla griglia

MENU VEGETARIANO: polenta, cous cous alle verdure, formaggi, verdure alla griglia, fagioli e cipolle

PER TUTT*: aperitivo di benvenuto con spiedino salato, bruschette e spritz, 1 bevanda, caffè e DOLCIIIII


NB. Segnalate al momento dell'iscrizione se avete esigenze particolari (vegetariani, vegani, intolleranze) che accontenteremo tutt*!

Per partecipare è necessario OBBLIGATORIAMENTE iscriversi entro la sera del 2 settembre comunicando menù e versando contributo con una delle seguenti modalità:


  • iscrizione via mail a arcigaytn@gmail.com e bonifico con causale "donazione liberale grigliata sociale del 6 settembre" sul nuovo cc Cassa Rurale di Trento  IT 87 B 08304 01802 000001362561
  •  sabato 29 agosto al Party di chiusura estiva WAPO alla Terrazza Lake Disco di Levico chiedendo di Sandy o Michela
  • martedì 1 settembre al Tiki Lounge Bar in p .zza Duomo dalle 20.00 alle 23.00

Telefono per INFO su QUOTE e PRENOTAZIONI: 
*Sandra  339-6193029 
*Paolo Z. 348-9248192
*Shamar 345- 9834179




DURANTE LA GIORNATA AVREMO MUSICA, GIOCHI E LA NOSTRA PARTITA DI CALCETTO SPECIAL... OLTRE ALLA NOSTRA SUPER LOTTERIA..SOLO PER FARVI DIVERTIRE!!


PS. La grigliata si terrà anche in caso di maltempo, la baita è grande e l'animazione non manca!!!