lunedì 8 giugno 2015

GRIGLIATA RAINBOW: 14 giugno a Mezzomonte di sopra per divertirsi tutti assieme


GRIGLIATRAINBOW

con Arcigay


Domenica 14 giugno 2015 dalle 11:00


nella stupenda location della baita di Mezzomonte di Sopra

http://binged.it/19VZLdp si farà anch in caso di maltempo)


Tutt* insieme a festeggiare l'inizio dell'estate in una giornata ricca di divertimento!!
Una giornata perfetta per stare in compagnia a mangiare, giocare e per conoscere tanta bella gente!!

MENU di CARNE: polenta, carni miste alla griglia, fagioli e cipolle, verdure alla griglia

MENU VEGETARIANO: polenta, cous cous alle verdure, formaggi, verdure alla griglia, fagioli e cipolle

PER TUTT*: aperitivo di benvenuto con spiedino salato, bruschette e spritz, 1 bevanda, caffè e dolce


NB. Segnalate al momento dell'iscrizione se avete esigenze particolari (vegetariani, vegani, intolleranze) che accontenteremo tutt*!

Per partecipare è necessario OBBLIGATORIAMENTE iscriversi entro il 10 giugno comunicando menù e versando contributo con una delle seguenti modalità:


  • iscrizione via mail a arcigaytn@gmail.com e bonifico con causale "donazione liberale per pranzo estivo" sul nuovo cc Cassa Rurale di Trento  IT 87 B 08304 01802 000001362561
  •  26 MAGGIO e 9 GIUGNO in sede Arcigay alla serata Genitori Rainbow alle 20.30 (per i partecipanti al gruppo)
  •  28 MAGGIO e 3 GIUGNO in sede Arcigay al Gruppo giovani dalle 19.30 (under 28)
  • 30 MAGGIO Wapo Matador dalle 23.00 ( Sandy/ Micky)
  • 6 GIUGNO al Verona Pride dalle 15.45 fino 24.00 contattando Paolo Z. o Shamar D
  • MERCOLEDì 10 GIUGNO al Tiki Lounge Bar in p .zza Duomo dalle 20.00 alle 23.00

Telefono per INFO su QUOTE e PRENOTAZIONI: 
*Sandra  339-6193029 
*Paolo Z. 348-9248192
*Shamar 345- 9834179




DURANTE LA GIORNATA AVREMO MUSICA, GIOCHI E LA NOSTRA PARTITA DI CALCETTO SPECIAL... OLTRE ALLA NOSTRA SUPER LOTTERIA..SOLO PER FARVI DIVERTIRE!!

sabato 30 maggio 2015

Verona Pride: il 6 giugno si apre la nuova stagione dell' Onda Pride e noi ci saremo!


Arcigay "8 Luglio" del Trentino parte da Trento col treno delle 13:10 (ci si trova in stazione alle 12:45 per fare comitiva e acquistare i biglietti) per recuperare i roveretani alle 13:25.

Sarà un Pride bellissimo per rivendicare libertà e piena uguaglianza!!  #veronapride

Tutte le informazioni su come sostenere il comitato, sul percorso della parata, sulla festa (dove suonerà anche la nostra Mycky PDJ from WAPO)  www.veronapride.it




Ecco la sigla della madrina del VERONA PRIDE, Ivana Spagna




venerdì 29 maggio 2015

La replica di Arcigay alla "terza via" democristiana di Dellai sui diritti degli omosessuali



Arcigay a Dellai: «Niente saggezza»


Apri

Il parlamentare ed ex presidente della provincia Lorenzo Dellai è intervenuto ieri sull'Adige a proposito dei matrimoni gay, argomento di grande attualità dopo il voto in Irlanda, le manifestazioni delle Sentinelle in Piedi, la presa di posizione del Vaticano ("voto in Irlanda? Una sconfitta per l'umanità"), le iniziative di "Liberi e libere di essere" e l'assenza di una regolamentazione giuridica in Italia, a differenza di quasi tutti gli altri Paesi europei. Una lettera che ha - ovviamente - scatenato un putiferio: immediate le reazioni, soprattutto da parte dei cittadini, che anche sul nostro sito e sul nostro canale Facebook hanno commentato la presa di posizione di Dellai. Naturalmente è arrivata anche la replica dell'Arcigay, con una lunga e interessante lettera a firma di Paolo Zanella. Eccola qui sotto.
LA REPLICA DELL'ARCIGAY
Lorenzo Dellai, ieri su questo giornale, è intervenuto a proposito del matrimonio omosessuale. Parla di una “mutazione antropologica”, riflette sul “venir meno di alcuni elementi costitutivi dell’identità collettiva sedimentata in secoli di storia comune”, disquisisce sull’“equilibrio tra diritti individuali e doveri comunitari”. E non poteva che proporre la “Terza via”, come fanno gli statisti lungimiranti, come consiglia il saggio. Eravamo abituati al Dellai bravo amministratore, all’abile stratega, al Dellai un po’ arrogante che fa il bello e il cattivo tempo della politica nostrana. Ci scontriamo invece, questa volta, con l’intellettuale, il filosofo. Dellai il Saggio.
Il Parlamento, nei prossimi mesi, dovrà affrontare il tema del riconoscimento delle unioni civili tra persone dello stesso sesso, e Dellai auspica che si possa “tentare la via della ragionevolezza, nel rispetto delle diverse sensibilità”. Propone la sua “Terza via”, un suo disegno di legge che non dice niente, che non afferma alcunché, ridicolo nella forma e vuoto di contenuti. Le coppie omosessuali possono attestare la convivenza, senza diritti, senza doveri. Senza alcun riconoscimento sostanziale, senza obblighi. Un attestato di amicizia, poco più di una dichiarazione di coabitazione. Un altro recinto, una specie di riserva indiana, una nuova apartheid dei diritti. Tutto questo per il rispetto delle “diverse sensibilità”.
Forse quella del co-firmatario Rocco Buttiglione, che senza mezzi termini afferma, in un crescendo delirante, che l’omosessualità è sbagliata”, che “l’omosessualità è un peccato”, che “essere gay è sbagliato come non pagare le tasse”. Non solo: ci tiene a dire che “l’omosessualità è un disordine morale”, che se “Dio ti ha dato un copro da maschio non potrai mai essere (leggi: usarlo) come una donna”.
Un saggio qualsiasi, se in quel di Roma incontrasse Dellai il Saggio, gli direbbe saggiamente: Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei. E il nostro  dovrebbe render conto anche di tal Mario Sberna, deputato e animatore di Democrazia Solidale, il nuovo (ennesimo) movimento politico di Dellai, convinto che “dietro ai gay c’è una lobby. Lo sanno tutti - spiega il collega dell’ex governatore - che i gay hanno un grosso potere economico, sono tutti milionari. Basta guardarli - afferma - per capire che sono pieni di soldi”. Non sembra cercare chissà quale Terza via questo deputato, e chissà se avrà detto anche al suo presidente Dellai quello che ha ribadito alla stampa: “Ma quali diritti? Per i gay? Non scherziamo!”
La saggezza è qualcosa di profondo, non una vernice con cui ricoprirsi per rendere più convincenti le proprie idee. Perché basta grattare poco poco per scoprire che di saggio, nelle parole di Dellai, non c’è traccia. Nell’introduzione alla sua proposta di legge, l’ex Governatore espone allarmato i dati del calo demografico, e anche sul suo intervento di ieri ci chiede “come mai in una Europa che sconta una progressiva e drammatica crisi demografica i temi prevalenti nell'opinione pubblica sembrano diventare il matrimonio tra persone dello stesso sesso?” Una domanda difficile, alla quale non sappiamo rispondere, ma alla quale contrapponiamo una ulteriore domanda: Cosa c’entrano i gay con il calo di natalità? E cosa c’entra questo con il riconoscimento delle unioni civili delle coppie omosessuali? Sarà mica che Dellai chieda a noi gay di contribuire all’innalzamento del tasso di natalità! Se poi si approfondisce la lettura dell’introduzione al dispositivo di legge, si capisce che è proprio quella l’accusa: aumentano i gay quindi nascono meno bambini. Una baggianata che non ha precedenti, una considerazione che di saggio non ha nulla, che anzi è il suo contrario, la stupidità.
Lo dice testuale: “Negli ultimi decenni è stato possibile rilevare il diffondersi di orientamenti e di pratiche di tipo omosessuale”. Potremmo qui scomodare la sociologia, la psicologia, tutta la scienza e tutti gli studi prodotti per smontare questa affermazione ridicola. Ma non ha senso contrapporre l’intelligenza all’ignoranza e alla mistificazione.
Ha senso contrapporre le idee quando ci sono. Quando non sono ideologiche e precostituite, quando si esprimono tenendo conto della realtà. Una realtà in cui le persone omosessuali esistono e stabiliscono relazioni affettive, contribuendo alla crescita sociale ed economica della nostra società. Omosessuali che costruiscono famiglie, che crescono figli, che hanno diritto di vedere riconosciuta la loro dimensione affettiva, come avviene ormai in tutte le democrazie occidentali, in tutti i Paesi civili, nella maggioranza degli Stati europei.
Ora che a Dellai abbiamo scartavetrato la sua patina di saggezza, ci rimane il politico. Non il bravo amministratore, non l’abile stratega, il politico. L’uomo invocato dalla sinistra più che dal centro come il deus ex machina indispensabile, che per lui si fanno i convegni 2.0 e si muovono intellettuali e cacciatori di poltrone. Lo chiediamo apertamente: c’è ancora bisogno di lui? Un centro sinistra in affanno, un Partito Democratico che non riesce a trovare la sua identità deve ipotecare le proprie idee e il proprio profilo etico a questo politico, a questa politica? Forse è il tempo di cambiare, di affrontare le sfide politiche, sociali e civili in modo laico e limpido, con cognizione di causa e un po’ di saggezza. Quella vera. Non quella della Terza via dal sapor democristiano, ma quella che ti impone di scegliere da che parte stare della Storia. Noi abbiamo scelto quella dei diritti.

Paolo Zanella, presidente Arcigay del Trentino

(l'Adige online, 29 maggio 2015)

mercoledì 27 maggio 2015

Ddl omofobia: confusione sulla calendarizzazione. La posizione di Arcigay e di Civico

OMOFOBIA, PASTICCIO SUI TEMPI
Disegno di legge al 2016, poi la rettifica di Dorigatti. Civico: Mantenere la parola

TRENTO. Mentre la cattolica Irlanda approva a larga maggioranza i matrimoni omosessuali, in consiglio provinciale la legge contro l'omofobia resta bloccata: già strappata due volte dall'ostruzionismo in aula del centrodestra, rimane in stand by. E ieri il ddl è stato al centro di un "pasticcio" istituzional-comunicativo. In un comunicato dell'ufficio stampa del consiglio, a fine mattina, si dava conto del fatto che il presidente Bruno Dorigatti aveva presentato ai capigruppo una proposta di programma dei lavori d'aula fino alla prima metà del 2016: "Nei primi mesi del prossimo anno è previsto il ritorno in aula della legge anti-omofobia, disegno di legge che verrà messo in discussione assieme alla leggi di iniziativa popolare sui referendum e sulla mobilità sostenibile. Prima di questi troverà spazio anche il disegno di legge sul Difensore civico." Due ore e mezza dopo l'errata corrige: dopo i vari impegni (Statuto a giugno, urbanistica a luglio, foreste a settembre, assistenza odontoiatrica e Stelvio a ottobre), "per i lavori del secondo semestre 2015 verranno presi in considerazione per la discussione in aula tre testi d'iniziativa popolare", tra cui quello sull'omofobia che ha raccolto 7000 firme a sostegno. Senza però alcuna data certa e con il rischio concreto che si arrivi a ridosso del bilancio, dunque a rischio rinvio. Non si è fatta attendere la reazione dell'Arcigay: "Abbiamo ormai capito che a frenare la discussione è la paura dell'ostruzionismo, ma non dell'ostruzionismo sulla nostra legge - che in poco più di una settimana verrebbe discussa e approvata - bensì l'ostruzionismo che la minoranza ha minacciato su ogni futuro provvedimento se fosse portata la voto la legge contro l'omofobia. Un problema grave che la maggioranza deve affrontare politicamente senza che a pagarne le conseguenze siano però i diritti delle persone, sia una legge di iniziativa popolare che ormai da troppi anni aspetta di essere votata. Chiediamo con forza che a breve sia definita una data di inizio della discussione e che questa volta si abbia il coraggio di andare fino in fondo. Ogni ulteriore dilazione, oltre che essere un vulnus per la democrazia esporrebbe al ridicolo l'intera maggioranza consiliare" scrive in una nota il presidente di Arcigay Paolo Zanella. E anche il consigliere del PD Mattia Civico ieri si è subito fatto sentire via twitter: "Accordo a febbraio era riprendere quest'estate. Se calendario fatto, prevedere sedute straordinarie. La parola data è valore".


Il Trentino, 27 maggio 2015

sabato 23 maggio 2015

RAINBOW PEOPLE: contro l'oscurantismo delle Sentinelle in piedi



LA BATTAGLIA PER I DIRITTI LGBT, UNA DELLE GRANDI BATTAGLIE DI CIVILTA' DEI GIORNI NOSTRI, Ci HA VISTI PROTAGONISTI ASSIEME AD ARCILESBICA!

Il 23 Maggio alle ore 18.00 in piazza Lodron a Trento si sono ritrovate nuovamente le Sentinelle in piedi, movimento omofobo e reazionario che sta impedendo al nostro Paese qualsiasi avanzamento nel campo dei diritti civili. Questo il video dal quale risulta chiaro che per loro quella che portano avanti è una guerra contro l'uguaglianza per gay, lesbiche e trans, le loro famiglie e la possibilità di educare alle differenze:
https://www.youtube.com/watch?v=PCVXcrZilEc

Noi siamo stati alla stessa ora in piazza d'Argon per afferma il nostro diritto ad avere uguali diritti e in particolare per:

- sostenere la ripresa della discussione del DDL PROVINCIALE contro le discriminazioni delle persone LGBTI, che, non si sa bene come, limiterebbe la loro libertà di pensiero;
- sostenere l'approvazione del DDL CIRRINA' sulle unioni civili, la cui dovrà affrontare l'ostruzionismo di più di 4000 emendamenti sollecitati da questi movimenti reazionari;
- promuovere l'importanza del MATRIMONIO EGALITARIO per una vera parità, perché continuare a negarlo è discriminazione;
- difendere le FAMIGLIE OMOGENITORIALI dai continui attacchi e mistificazioni delle Sentinelle, secondo le quali - con uno strano cortocircuito logico - dare diritti ad altri tipologie familiari disintegrerebbe la famiglia "tradizionale";
- difendere la possibilità di parlare nelle scuole di EDUCAZIONE ALL'AFFETTIVITA', di OMOFOBIA e contrastare il BULLISMO OMOFOBICO contro le strumentalizzazioni di chi sostiene che si vogliano indottrinare i bambini all' "IDEOLOGIA DEL GENDER" (spiegheremo in piazza questa abile invenzione retorica).

Hanno aderito alla manifestazione:

CGIL del Trentino
UIL e UIL TuCS del Trentino
ANPI del Trentino
ARCI del Trentino
UISP - Comitato territoriale Trento
UDU Trento
Deina Trentino Alto Adige
Laici del Trentino
Rete per il benessere ELGBTQI* del Trentino Alto Adige
Se non ora quando? Trentino
Associazione culturale Te@
L'Altra Trento a sinistra (SEL e PRC)
Verdi del Trentino


Erano presenti anche consiglieri comunali del M5S e del PD e il consigliere proviciale PD Mattia Civico.

Tutti in piazza per chiedere #dirittisubito e #stopomofobia, anche grazie alla petizione Stop omofobia a scuola firmata da tantissime persone.

Un ringraziamente speciale a Oltre le mura - Gruppo giovani Arcigay Trento per le testimonianze, gli sketch e il libro dei desideri. 




























venerdì 22 maggio 2015

GRAZIE A TUTT*

Grazie a tutte e tutti per aver partecipato così numeros* all'intera settimana e per il sostegno che ci avete dato!

Grazie ai/alle protagonist* degli eventi - relatori/relatrici e attori/attrici - per l'elevata qualità degli interventi.

Grazie a tutt* i/le volontar* e le associazioni che con noi hanno contribuito anche quest'anno a rendere possibile questa settimana di eventi, che anno dopo anno sta contribuendo a cambiare il clima sul nostro territorio attraverso una cultura dei diritti umani e civili che mira all'incisività di tutt*!

E un grazie sentito a chi ha reso possibile tutto ciò, sostenendo e sovvenzionando gli eventi: La fondazione Caritro, la Provincia Autonoma di Trento, il Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani, il Comune di Trento e la Cassa Rurale di Trento.


Molte altre fotografie le trovate sulla nostra pagine facebook LiberiLibere

A presto!









lunedì 27 aprile 2015

1000 volte grazie!

Questo 25 aprile appena passato é stato per noi una giornata importantissima, che ha visto una grandissima partecipazione. Non ci resta quindi che dirvi grazie!

Grazie a tutte le persone che sono passate a trovarci al gazebo, a tutte le persone che hanno aspettato il momento del flashmob #LoStessoSí e che sono accorse quando abbiamo lanciato il via.

Grazie di cuore per tutta l'energia e la vicinanza che ci avete dato.


mercoledì 22 aprile 2015

Profonda amarezza per la chiusura del Cafè de la Paix

La straordinaria avventura del Cafè de la Paix giungerà al termine il prossimo mese. Per Arcigay del Trentino, che negli anni ha eletto quel luogo a punto di aggregazione e di riferimento per diverse iniziative, la chiusura rappresenta una grave perdita per la comunita LGBT e per l'intera città. 
Il progetto del Cafè de la Paix è nato tre anni fa su iniziativa del Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani ed ha offerto a tutta la cittadinanza centinaia di iniziative culturali in una location che ha saputo mettere a proprio agio e unire diverse tipologie di avventori, dallo studente universitario alla dirigente d'azienda. Un'esperienza unica, che Trento città universitaria avrebbe dovuto coltivare e che invece non ha saputo cogliere. La politica dei divieti riporterá ancora una volta il buio in una zona della città che, anche grazie alla presenza del Café de la Paix, era stata riqualificata e tolta al degrado. Buio ancora più profondo se pensiamo al grande valore culturale e di inclusione sociale che quest'esperienza ha avuto per la nostra città. È per questo che ci rendiamo disponibili con il Forum Trentino della Pace e i Diritti Umani e ARCI del Trentino a trovare una soluzione affinché il progetto del Cafè de la Paix possa ripartire.
A Francesca Quadrelli va la nostra stima per l'energia profusa in questi anni per dare una proposta culturale nuova alla cittá. Francesca ha da sempre considerato le iniziative di Arcigay una risorsa per la nostra comunità e per questo le siamo riconoscenti.  Ha sostenuto le nostre uniziative contro l'omofobia e ci ha ospitato per le inaugurazioni di "Liberi e libere di essere", che - siamo orgogliosi di ufficializzare - anche quest'anno prenderà avvio al Cafè de la Paix il 10 maggio con una mostra sulle campagne contro l'omofobia e per i diritti. È l'occasione che Francesca ci ha dato per salutare il nostro amato Café.

Paolo Zanella
Presidente Arcigay del Trentino

martedì 14 aprile 2015

Stop omofobia a scuola: firma la petizione!

“Le scuole devono essere luoghi sicuri, devono combattere gli atteggiamenti discriminatori, creare comunità accoglienti, costruire una società inclusiva e permettere l’Educazione per Tutti.”(UNESCO 1994).
La scuola pubblica, così come è stata delineata dalla nostra Costituzione, rappresenta il luogo privilegiato in cui riconoscere il diritto di tutti ad essere sostenuti nel cammino verso "il pieno sviluppo della persona umana", attraverso la rimozione degli "ostacoli di ordine economico e sociale", che limitano di fatto "la libertà e l'uguaglianza dei cittadini".
Purtroppo in Italia per molti ragazzi e molte ragazze gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, ma anche per le persone a loro vicino come figli, parenti e amici, la scuola può rappresentare il luogo in cui essere esposti all’insulto, alla derisione, all’isolamento, al bullismo; con gravi conseguenze, anche irreversibili, sul piano educativo ed esistenziale (sono oltre 100.000 le vittime di bullismo omofobico per anno scolastico in Italia). 
Da anni le Associazioni proponenti sono impegnate per prevenire e contrastare questi fenomeni, purtroppo in questi ultimi tempi sembra essersi acceso un fuoco incrociato su chi sta cercando di costruire un clima sociale di rispetto per la dignità delle persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali. Queste campagne delegittimano e colpiscono giovani e adolescenti.
Di fronte a questa grave situazione chiediamo di aderire al nostro appello affinché la scuola pubblica e laica, nata dalla nostra Costituzione, sia una scuola inclusiva e aperta. 
Firma anche tu la petizione lanciata da Arcigay assieme alle maggiori associazioni LGBTQ Italiane!
Rimani aggiornato sullo sviluppo di questa petizione visitando la pagina FaceBook dedicata a questo link! Condividi e fai girare l'informazione tra le persone che conosci, perché il tuo aiuto é fondamentale



lunedì 30 marzo 2015

Relazioni tra caratteristiche di personalità, strategie di coping, stress e salute nelle persone ELGB: partecipate allo studio



Un gruppo di ricerca composto dalla Prof.ssa Caterina Lombardo, alla Dott.ssa Rita Maria Esposito e dai laureandi Cristiana Martini, Luca Stassi e Veronica Minnucci della Facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università “La Sapienza” sta conducendo uno studio per valutare le relazioni esistenti tra CARATTERISTICHE DI PERSONALITÀ, STRATEGIE DI COPING, STRESS E SALUTE in popolazioni LGB e in popolazioni eterosessuali attraverso la somministrazione di un questionario compilabile online al link seguente:
La partecipazione di tutte le persone disponibili e interessate sarà di grande aiuto per il progresso delle conoscenze riguardo i fattori che accrescono e quelli che riducono l’impatto dello stress sulla salute.

venerdì 6 marzo 2015

Lunedì 16 marzo Assemblea ordinaria dei soci e e delle socie di Arcigay "8 Luglio"

I Soci e le socie del Comitato Provinciale Arcigay del Trentino “8 Luglio” sono convocati/e in assemblea ordinaria, in prima convocazione presso la sede sociale di via al Torrione 6 a Trento, il giorno 16/03/2014, alle ore 06:00, ed eventualmente in seconda convocazione IL GIORNO 16/03/2014 ALLE ORE 20:00 nel medesimo luogo, per esaminare il seguente ordine del giorno:

1) Relazione del Presidente del Consiglio Direttivo sull’esercizio sociale anno 2014
2) Presentazione ed approvazione del rendiconto economico-finanziario consuntivo anno 2014
3) Presentazione ed approvazione del bilancio preventivo anno 2015
4) Presentazione e discussione delle linee di indirizzo per l'azione politico-culturale-sociale sul territorio anno 2015
5) Varie ed eventuali.

Si ricorda che, come da deliberazione del Congresso Provinciale Straordinario dello scorso anno adottata a norma di Statuto, il rinnovo delle cariche elettive del Comitato è rimandata al Congresso Provinciale Ordinario del prossimo autunno, anche in vista di quello nazionale che seguirà a breve.

L’assemblea sarà validamente costituita secondo le norme statutarie ed avranno quindi diritto di voto tutti i soci e le socie in regola con il pagamento della quota sociale annuale (possibilità di rinnovo prima dell'inizio dell'assemblea).

Trento, 24 febbraio 2014

Il Presidente
Paolo Zanella

mercoledì 11 febbraio 2015

Legge contro l'omofobia Firmalove: con la strategia del "canguro" verso la meta

Si sono concluse altre quattro giornate di discussione in Consiglio provinciale sul ddl contro le discriminazioni per orientamento sessuale, identità di genere e intersessualità. Per ora la discussione è stata rinviata, ma in una decina di giorni di discussione la legge potrebbe essere approvata grazie alla strategia del "canguro", messa a punto con la maggioranza, per saltare - da qui il termine canguro - la discussione di gran parte dei 1400 emendamenti e portare a casa una legge contro l'omofobia che, nella sua essenzialità, prevenga e contrasti efficacemente  il fenomeno. 

Di seguito un breve sunto della discussione di questi quattro giorni:

Come previsto dopo il fatto inedito dell'ostruzionismo preventivo su tutti gli altri punti all'odg, la minoranza ha ricominciato l'ostruzionismo sul ddl contro l'omofobia, strumentalizzando studi, mistificando i contenuti della legge e mettendo in piedi una feroce campagna per spaventare la gente rispetto a quanto succederà se questa legge passasse. La maggioranza ha tenuto duro ed è riuscita a far fronte all'ostruzionismo fino ad arrivare a votare il primo degli emendamenti abrogativi per far decadere i 22 successivi, dando il via alla strategia del "canguro".
Durante la discussione non si è sentito parlare di altro che di ideologia gender, la famosa invenzione secondo la quale si vorrebbe entrare nelle scuole imponendo il "pensiero unico gender" secondo il quale dire che esistono le persone omosessuali e che vanno rispettate, corrisponderebbe a voler far diventare tutti gay e lesbiche; dire che esistono bambini che hanno anche due mamme o due papà, equivarrebbe a imporre ai bambini una visione di famiglia distorta: e ai bambini che hanno due genitori dello stesso chi ci pensa?; dire che un bambino può fare i giochi che più gli piacciono, indipendentemente dal fatto che sia maschio o femmina, corrisponderebbe ad imporre ai bambini di giocare con le bambole e alle bambine coi soldatini per confonderli e far si che i generi non esistano più e che ogni mattina ci si alzi e si debba scegliere a che genere appartenere. Questi alcuni deliri su questa fantomatica ideologia gender.
Tra i tanti sproloqui abbiamo assistito alle battute del consigliere Civettini sulla Presidentessa Uga Rossi, perché così chiamerà il Presidente Rossi se dovesse passare la legge, ai continui attacchi di Borga contro la Commissione pari opportunità, colpevole di difendere la parità di genere che per Borga annullerebbe le differenze (come se non sapesse che la parità di diritti e opportunità, non c'entra nulla con la sua "teoria dell'indifferenziato") e ai deliri del consigliere Cia sul fatto che si voglia andare a parlare a scuola di galli che possono fare le uova, sulle donne notoriamente uscite dalle costole dell'uomo e su bibbie riscritte dall'Arcigay americana (che roba è??!), ovviamente per imporre l'ideologia gender.
Si sono consumati continui attacchi personali al primo firmatario, ad Arcigay e ArciLesbica, la "lobby gay", colpevole di essere presente sugli spalti e di prendere contatti coi consiglieri di maggioranza e quindi , secondo l'opposizione, di controllare Consiglio e Giunta. Forse alla minoranza non è chiaro che il ddl in discussione è frutto dell'unione di due ddl, di cui uno di iniziativa popolare e che è normale che i proponenti, avendo partecipato ai lavori di unificazione, abbiano qualcosa da dire rispetto alla discussione e a ciò che di quella legge deve essere salvato. Sulla tanto potente "lobby gay" viene davvero da sorridere, visti i risultati che la comunità LGBT ha finora conseguito nel nostro Paese, che il fanalino si coda in Europa nel campo dei diritti. Le vere lobby sono ben altre: hanno denari, sono ammanicate con istituzioni potenti, hanno le persone giuste nei posti giusti e una strategia comunicativa vincente. E direi che noi, ad oggi, abbiamo ben poco di tutto ciò. Ma promettiamo di attrezzarci. 

Portami in un posto carino: a teatro contro l'omofobia

Il 20 febbraio alle ore 21 al teatro Portland di Trento la compagnia Chronos3 mette in scena Portami in un posto carino di Tobia Rossi.
Uno spettacolo che parla di coming out e omofobia, uno spettacolo che non possiamo perderci.

Solo per i soci di Arcigay e ArciLesbica, presentando la tessera l'ingresso è a 9 euro, anziché 12.



giovedì 22 gennaio 2015

#omocausto e confino: persecuzioni nazifasciste degli omosessuali

In occasione della commemorazione della Giornata della memoria 2015, in collaborazione con "Oltre le mura" il gruppo giovani di Arcigay, vi invitiamo tutte e tutti alla proiezione del docufilm "Paragraph 175 - La memoria rimossa delle persecuzioni omosessuali". 


A seguire verranno letti dei brani presi del libro "La cittá e l'isola - Omosessuali al confino nell'Italia fascista " declinando cosí quanto successo sotto il regime nazista, nel contesto fascista Italiano.

L'evento si terrá martedì 27 alle ore 17:30 presso l'aula Kessler della Facoltà di Sociologia.


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Per ricordare la tragedia della deportazione, dell’esilio e della discriminazione degli omosessuali e delle altre minoranze da parte dei regimi nazisti e fascisti. 
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Link evento facebook: https://www.facebook.com/events/1405067719790975/

domenica 18 gennaio 2015

A Milano per affermare il diritto alla diversità, il dovere dell'uguaglianza e a difendere tutte le famiglie

Si è svolto ieri a Milano il convegno "Difendere la famiglia per difendere la comunità", promosso dalla Regione Lombardia e patrocinato dall'Expo, nonostante la richiesta dell'AD dell'Expo Giuseppe Sala e del segretario generale della Bei Vicente Gonzales Loscertales di togliere il logo dalle locandine promozionali.

Il convegno è stato un condensato di misoginia, omofobia e integralismo cattolico dei più reazionari: Mario Adinolfi ha promosso il suo nuovo quotidiano La Croce dove porta avanti le sue tesi contro la fantomatica lobby gay e l'ideologia gender e per il ripristino di una società patriarcale, in questo supportato dalla sottomessa Costanza Mirano. Il Presidente della Regione Lombardia ha definito le migliaia di manifestanti fuori "quattro coglioni" e tra il pubblico l'ex Ministro La Russa, ora onorevole in quota Fratelli d'Italia, ha gridato "culattone" ad un ragazzo gay di 22 anni che ha cercato di intervenire sul palco. Da sottolineare poi che a difendere la famiglia "tradizionale" tra il pubblico era presente don Inzoli, ciellino e - sembra - confessore di Formigoni, accusato di pedofilia e intimato dallo stesso Vaticano a condurre una vita riservata e di preghiera.

All'esterno della sede del convegno migliaia di persone colorate hanno partecipato alla manifestazione L'unica malattia è l'omofobia con i Sentinelli in piedi di Milano per chiedere il rispetto della diversità e l'uguaglianza di diritti per tutt*. Arcigay del Trentino ha aderito alla manifestazione. Ecco alcune foto scattate da una nostra socia: